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Il bullismo è un fenomeno che coinvolge sempre più adolescenti fin dalla tenera età, con esiti psicologici davvero devastanti.

È importante riflettere su quanto la maggior parte delle situazioni legate al bullismo restino sommerse e non arrivino all’attenzione degli adulti di riferimento, sia perché le vittime tendono a non parlare di ciò che stanno subendo, sia perché molte volte si tende a sottovalutare quanto sta accadendo. Tanti ragazzi, infatti, non si aprono con gli adulti anche per paura delle conseguenze e di essere ancora di più presi di mira.

Si tratta, purtroppo, di comportamenti estremamente gravi, sistematici e ripetuti nel tempo che non sono attribuibili in alcun modo a bravate, angherie o scherzi di cattivo gusto.

Questa volta è successo a Perugia, dove due minorenni sono stati arrestati e ora si trovano in una comunità di recupero, per gravi atti di bullismo ai danni di un coetaneo. Ci sono state ingiurie, percosse, pugni alla schiena, sigarette spente sul collo: gli altri compagni di classe hanno denunciato quanto stava accadendo ed è stato dato il via alle indagini.

Purtroppo episodi di prevaricazione sono presenti sin dalle scuole dell’infanzia, per cui risulta necessario partire da qui, per effettuare piani di prevenzione e di intervento più efficaci.

Cosa spinge dei ragazzi a compiere atti così violenti nei confronti di coetanei? Quali danni crea tutto questo nella psiche di chi è vittima di simili violenze?

La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato a La Vita in Diretta su Rai 1, il 7 gennaio 2020, con Lorella Cuccarini.

Per guardare il servizio, cliccare sul link a partire dal minuto 00.42.23:

https://www.raiplay.it/video/2019/12/la-vita-in-diretta-82ff76e6-ffca-4348-83ad-80c40218a558.html