L’isolamento prolungato rappresenta una condizione che sta portando sempre più a vivere agganciati alla rete a partire dalla didattica digitale, fino alla gestione delle relazioni, giochi, sport e intrattenimento. In questo modo, il rischio di essere adescati cresce notevolmente.
Secondo recenti stime, infatti, i numeri delle persone adescate da quando è scoppiata l’epidemia da Coronavirus, soprattutto di minori, sono in netto aumento. Secondo i dati rilevati dall’Associazione Meter, ente che da anni si occupa di minori e della loro tutela, le segnalazioni sono incrementate del 40%.
L’adescamento online può avvenire secondo svariati canali: social media, chat, gruppi privati, blog, videogiochi. Per queste ragioni, soprattutto i più piccoli, sono una popolazione ad altissimo rischio. Più sono piccoli, meno sono forniti di strumenti per fronteggiare gli adescatori.
Non hanno ancora raggiunto lo sviluppo emotivo e cognitivo tale per essere in grado di effettuare una valutazione critica del problema e quindi riconoscerlo nell’immediato. Nella maggior parte dei casi si rendono conto di essere stati adescati solo dopo essere caduti nella rete. Gli adescatori creano spesso profili finti, inseriscono immagini e informazioni false per fingere di essere qualcun altro, come coetanei o giovani poco più grandi oppure ragazzi/e di bell’aspetto.
Cercano di attrarre a sé le giovani vittime e di manipolarle inviandogli messaggi sui social network o sulle chat, facendo gli “amici”, utilizzando un linguaggio tipico infantile o adolescenziale, per essere più credibili e creare un rapporto di fiducia.
I più piccoli, infatti, nella loro ingenuità, tendono a credere a ciò che trovano in rete, si fidano degli altri e non riflettono sul fatto che dietro uno schermo possa nascondersi chiunque. Ad essere più a rischio sono proprio i ragazzi o i bambini più soli, che presentano una profonda insicurezza interiore, che hanno bisogno di creare legami e di sentirsi accettati: tali fragilità li portano ad essere più facilmente manipolati e spesso, non appena trovano qualcuno che li ascolta e li comprende, si lasciano andare, senza conoscere i rischi che corrono.
“Per fortuna sono entrata su questo WhatsApp di circa 50 persone, anche se non li conosco mi sento finalmente capita!” “Se non avessi trovato loro, sarei diventata matta a stare h24 con i miei genitori dentro casa”………….
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