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In età sempre più precoci ormai, bambini e ragazzi entrano in contatto con contenuti sessuali e con la pornografia, che è diventata ormai fruibile a tutti.

Bisogna tenere bene a mente che già in quinta elementare i bambini hanno visto almeno una volta dei filmati hard, complice il costante accesso alla Rete, che permette di accedere in modo precoce e potenzialmente illimitato anche alla pornografia, su web, tablet, pc e smartphone.

Bambini e adolescenti sottovalutano quelli che potrebbero essere i rischi a lungo termine di alcuni comportamenti online e non hanno consapevolezza delle possibili conseguenze negative. Non conoscono l’impatto della pornografia da un punto di vista cognitivo, sociale ed affettivo.

In questi giorni si sta discutendo in merito all’introduzione di un filtro preinstallato per smartphone e pc che limiti l’accesso libero ai siti pornografici: si tratta di una sorta di parental control che il senatore Pillon vorrebbe inserire per legge su tutti i dispositivi, in modo tale che sia l’utente a dover chiedere al provider se intende navigare sui siti porno.

E’ davvero utile un filtro di questo tipo per proteggere i minori dall’esposizione ai contenuti pornografici? Come affrontare tali aspetti con bambini e ragazzi? Quali sono i rischi?

La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato il 23 giugno 2020 su Radio 24 a Uno, nessuno, 100Milan con Alessandro Milan.

Ascolta l’intervento a partire dal minuto 15.44:

https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/uno-nessuno-100milan/puntata/impedire-accesso-porno-legge-090612-ADE3KrZ#