Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni che spaventano molto gli adolescenti che non si sentono al sicuro sul web. Tutte le implicazioni legate alla pandemia e i cambiamenti numerosi e importanti che i ragazzi hanno dovuto affrontare in questi mesi, inoltre, hanno avuto diverse ripercussioni sulla loro quotidianità e sulle loro emozioni.
Isolamento sociale e perdita della socialità stanno provocando una profonda solitudine e demotivazione ma anche ansia, rabbia e paura; sono tantissimi gli adolescenti che si rifugiano nei social e nel mondo virtuale dove però, se lasciati soli a navigare in rete e senza una reale consapevolezza dei pericoli che si possono incontrare, rischiano di cadere vittime del cyberbullismo e di altre trappole del web.
E’ quanto emerge dai dati dell’Osservatorio Indifesa 2020 di Terre des hommes e Scuolazoo. Il 68% degli adolescenti dichiara di aver assistito ad episodi di bullismo, o cyberbullismo, mentre ne è vittima il 61%. Ragazzi e ragazze esprimono sofferenza per episodi di violenza psicologica subita da parte di coetanei (42%) e in particolare circa il 44% delle ragazze segnala il forte disagio provato dal ricevere commenti non graditi di carattere sessuale online. Dall’altro lato l’8% delle ragazze ammette di aver compiuto atti di bullismo, o cyberbullismo, percentuale che cresce quasi fino al 15% tra i ragazzi.
https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/contrastare-il-bullismo-insegnando-ai-ragazzi-a-combattere-le-loro-paure-e-puntare-sui-leader/
Bullismo online ai tempi del Coronavirus. Cosa accade negli smartphone dei ragazzi?
Nei mesi scorsi, con la didattica a distanza e l’utilizzo sempre più massiccio di WhatsApp o altri dispositivi che permettono di restare connessi e di fare videochiamate, i ragazzi si sono ritrovati con i compagni di classe a seguire le lezioni, scambiarsi i compiti o condividere i risultati degli esercizi. Ed è proprio in queste occasioni che molte volte si è dato inizio ad azioni come escludere un compagno sulla piattaforma online o prenderlo in giro sul gruppo WhatsApp di classe, sempre attivo.
In queste situazioni, è raro che qualcuno dei compagni si mostri empatico con chi viene preso di mira e decida di difenderlo di sua spontanea volontà, o per paura delle ripercussioni o per indifferenza: spesso accade che la vittima viene esclusa dalla conversazione, dalla video-chiamata, dai gruppi classe e se, invece, viene lasciata al suo interno, ogni volta che commenta e dice qualcosa viene derisa e incitata a fare silenzio.
https://www2.adolescienza.it/bullismo-e-cyberbullismo/prevaricazioni-online-ai-tempi-del-coronavirus-cosa-accade-negli-smartphone-dei-ragazzi/
Le conseguenze sulle vittime: bullismo e cyberbullismo lasciano ferite profonde
Spesso non ci si rende conto veramente dei danni anche a lungo termine che causa il bullismo, delle paure, delle ansie e dei condizionamenti che le persone si portano dentro anche quando sono adulte. Ciò che distrugge è il vissuto di profonda ingiustizia, la ripetitività, il non capire il perché e il sentirsi intimamente violati.
Bullismo e cyberbullismo hanno conseguenze psicologiche ed esiti gravissimi sulle vittime, andando ad intaccare soprattutto la sicurezza in se stessi e l’autostima, perché ciò che distrugge maggiormente è vedere che nessuno interviene, che in tanti assistono agli episodi di prevaricazione, senza mai fermare queste violenze.
Gli effetti vanno ben oltre l’immediato e si ripercuotono nel tempo: le vittime arrivano anche a perdere la vitalità, la voglia di credere nella vita e la loro fragilità li rende ancora più vulnerabili e non in grado di fronteggiare quello che stanno vivendo.
https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/linee-guida-per-i-genitori-sul-cyberbullismo-come-riconoscere-se-il-figlio-e-cyberbullo-o-cybervittima-e-come-intervenire/


