Uno dei problemi più dilaganti in rete è l’hate speech, ossia tutti quei commenti, messaggi e parole cariche di odio che vengono indirizzate gratuitamente verso altre persone, nascosti dietro uno schermo e a volte anche dall’anonimato.
Spesso inizia tutto da un’opinione negativa sotto un post che hai scritto, gli utenti si spalleggiano l’un l’altro e l’odio divampa, fino a trasformarsi in una shitstorm, ovvero una tempesta di “melma”, insulti, minacce che viene rivolta per giorni contro di te con volgarità e ferocia.
Quali sono i meccanismi che scattano nella testa quando ci si trova dietro ad uno schermo? Esiste un modo per continuare ad abitare gli spazi digitali senza ricorrere ad atteggiamenti aggressivi, violenti, offensivi che sui social sono diventati ormai la norma?
La dott.ssa Maura Manca, Fondatore e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus, ne ha parlato in un articolo di Nina Gigante pubblicato su Donna Moderna il 4 novembre 2022, insieme alla filosofa Maura Gancitano di tlon.it, la psicoterapeuta Maria Vallillo di serenis.it e Angelo Mazzetti di Meta Italia.



