L’abuso di alcol è un problema troppo sottovalutato nonostante riguardi tantissimi ragazzi anche molto piccoli. Non conoscono i danni che tutto questo bere può causare, non vedono il problema, ma si fermano al piacere, al divertimento, a quella sensazione che provoca l’alcol.
Non pensano a cosa può accadere dopo, perché hanno bisogno di chi gli insegna a pensare e non basta dirgli che non lo devono fare o che fa male, lo devono “vedere”, capire, toccare perché altrimenti lo percepiscono come un qualcosa di lontano da loro e non ascoltano.
Dobbiamo insegnargli a pensare anche quando fanno cose “stupide”. Non si può prevenire tutto, possiamo però renderli mentalmente autonomi. Serve un lavoro sinergico con la scuola e con tutti coloro che sono a contatto con i ragazzi.
Oggi, infatti, tendono ad andare sempre più al limite, mischiano tutto, si imbottiscono di mix che possono essere veramente nocivi e che possono avere conseguenze anche in relazione ai conseguenti comportamenti messi in atto, soprattutto se sono in gruppo.
In quello stato, il pensiero è annullato, c’è l’azione, non la valutazione.
La dott.ssa Maura Manca, Fondatore e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato il 7 novembre 2021 al Tg3 delle 19.00
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