In estate i figli hanno più tempo libero a disposizione e per i genitori può diventare faticoso star dietro ai loro comportamenti e alle loro richieste, oppure coinvolgerli in attività diverse da fare insieme.
Molto spesso le aspettative dei genitori non corrispondono a quelle degli adolescenti: l’idea di vacanza che hanno gli adulti, infatti, può essere differente rispetto a ciò che pensano e vorrebbero fare i ragazzi.
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Tecnologia, uscite, disordine: cosa disturba di più mamma e papà?
Bisogna anzitutto ricordare che il cervello adolescente necessita di essere attivato da ciò che piace, da attività che stimolano e catturano l’attenzione. Il fatto che i ragazzi possano passare facilmente e rapidamente dall’investimento quasi totale in alcune attività alla noia è, dunque, fisiologico.
Al contrario degli adulti, che utilizzano la tecnologia come diversivo alla noia, per gli adolescenti essa rappresenta la loro quotidianità, permette di mantenere e coltivare relazioni, è la normalità del loro stile di vita.
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È normale anche che i ragazzi, lontani dai doveri quotidiani, cerchino maggiore indipendenza e chiedano con maggior frequenza di uscire con gli amici e fare tardi la sera. Una delle cose che più preoccupa i genitori è che dormano troppo poco oppure male, svegliandosi ad esempio molto tardi al mattino e perdendo ogni routine legata al sonno.
Si tratta di un aspetto importante poiché un sonno insufficiente o non adeguato può avere un impatto sul benessere fisico e mentale dei ragazzi. L’importante è, anche in questo caso, trovare il giusto equilibrio.
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Quale ruolo per i genitori?
Il ruolo degli adulti è quello di bilanciare i processi. Rispetto all’utilizzo della tecnologia, ad esempio, demonizzarne l’uso non perrmette di raggiungere i risultati sperati, ma si può aiutare i ragazzi a regolare il tempo trascorso sugli schermi.
È fondamentale anche proporre attività alternative, che siano divertenti per loro, e dare il buon esempio, limitando l’uso di smartphone e tablet.
Inoltre, prima di dire di no alle loro richieste, è importante ascoltarli e capire le loro motivazioni: bisogna fare dei patti di fiducia, trovando dei compromessi e, nel caso in cui il figlio non riesca a rispettare le regole, fare dei passi indietro, così come, in caso contrario, concedere una maggiore autonomia.
La dott.ssa Maura Manca, Fondatore e Presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato su Rai Radio2 il 12 agosto 2023, nella trasmissione Estate in Musica mattina, con Andrea Santonastaso e Katamashi.
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