La vita si sa, non è mai facile, ci si trova in alcune fasi molto delicate oppure davanti a dei bivi dove ogni scelta ha delle conseguenze, a volte importanti.
Perdere una persona cara, una malattia improvvisa, decidere di separarsi, di cambiare lavoro, città o semplicemente attraversare un periodo pesante, rappresentano tutti eventi e momenti che lasciano un segno profondo, e proprio per tale ragione, è fondamentale affrontarli senza nascondere la testa sotto la sabbia, senza farsi bloccare dalla paura, costruendo un dialogo all’interno della famiglia.
Quando si fa finta di niente si sta solo rimandando il problema, rischiando di doverlo prendere poi in carico con gli interessi.
Il tutto si complica quando si hanno figli adolescenti, da un parte già grandi che chiedono e pretendono la loro autonomia e dall’altra parte ancora bambini che ricercano il sostegno genitoriale. L’errore che spesso si fa è che si cerca di proteggerli ad ogni costo e a volte anche eccessivamente rischiando di metterli dentro una campana di vetro.
I ragazzi, come i bambini, capiscono tutto, soprattutto quando riguarda la propria famiglia, anche se non lo fanno vedere apertamente, ed è per questo che hanno bisogno di sapere tutto, in modo particolare, quello che accade dentro le mura domestiche e che riguarda i genitori, nonostante ci sia la paura di ferirli e di farli soffrire.
Se si accorgono da soli o lo vengono a scoprire per altre vie si sentiranno traditi. A volte si può pensare che il silenzio possa proteggerli dal dolore, che ci sia la speranza e il desiderio che non si accorgano di nulla e di voler mantenere con tutte le forze un clima sereno in famiglia.
Le paure e i blocchi di fronte a questo tipo di comunicazioni, possono essere moltissime ma, l’aspetto più importante da tenere sempre in mente, è che i figli percepiscono i più piccoli cambiamenti, sono sensibili e attenti ai vari segnali che circolano in casa e che il non dire crea “mostri” mentali ben peggiori.
Loro cercando di capire, si costruiscono dei castelli che in genere poggiano su un terreno di negatività e preoccupazioni.
E’ vero non è affatto facile confrontarsi con i figli, è difficile parlare con loro, non si sa mai come prenderli, le parole che si usano sembrano sempre sbagliate e a volte o li si tratta troppo da adulti, scaricando sulle loro spalle pesi e ruoli che non sono idonei per la loro età, facendogli fare il genitore al genitore, oppure si sottovalutano, si pensa che non possano comprendere fino in fondo e si preferisce la via delle mezze verità.
Trovare un equilibrio tra queste due polarità è uno dei compiti più complessi per un padre o una madre, perché quando ci si trova immersi nelle situazioni e in preda alle emozioni, trovare la soluzione migliore per tutti non è mai cosa semplice.
I ragazzi, quindi, cosa stanno cercando?
- Hanno bisogno di sentirsi ascoltati e di sapere che anche la loro opinione per voi è importante, anche se sono ragazzi.
- Hanno bisogno di esprimere quello che sentono e che hanno dentro senza la paura di essere giudicati.
- Hanno bisogno di non essere trattati come dei bambini.
- Hanno bisogno che le vostre parole e i vostri comportamenti si fondano armonicamente come in una danza, non di un duello costante.
- Hanno bisogno di punti di riferimento, pochi ma saldi, dove nei momenti di difficoltà sanno di potersi aggrappare in un mondo che va troppo veloce e che è tutto a tempo determinato.
- Hanno bisogno di coerenza da parte del genitore o dei genitori, non di messaggi contrastanti.
- Hanno bisogno di spiegazioni e motivazioni dietro ad ogni no o punizione, perché altrimenti non vi capiranno e vivranno tutto come un’ingiustizia.
- Hanno bisogno di sapere come stanno le cose senza troppi giri di parole, fronzoli e infiocchettamenti inutili.
- Hanno bisogno dei loro tempi per digerire le situazioni nuove per poi riadattarsi nuovamente.
- Hanno bisogno di sapere i motivi per cui siete nervosi, arrabbiati o preoccupati.
- Hanno bisogno di vedervi solidi e compatti, altrimenti vi nasconderanno le cose per non farvi preoccupare o per non essere l’ennesimo pensiero in più.
- Hanno bisogno di chiarezza ed onestà per comprendere ciò che gli accade intorno, nel bene e nel male, perché altrimenti quei vuoti e quei punti interrogativi li assilleranno e le fantasie saranno ben peggiori della realtà.
Dai non detti non esce mai nulla di buono perché vengono trascinati silenziosamente, non spariscono mai del tutto, e ritornano a galla nei momenti meno opportuni, creando distanze e muri invalicabili tra genitori e figli.


