Bambini e ragazzi sono immersi, ormai quasi quotidianamente, in contenuti violenti senza un adeguato filtro e senza una guida. Stanno ancora imparando la differenza tra finzione e realtà e dovrebbero farlo attraverso l’aiuto degli adulti.
Perché la normalizzazione della violenza rappresenta un problema, soprattutto per i più piccoli? Non hanno ancora sviluppato quelle competenze, emotive e cognitive, che si verificano a partire dalla pubertà e che permettono di riconoscere i propri stati mentali, sentimenti, emozioni e azioni, in relazione con gli altri.
È fondamentale che gli adulti sappiano, conoscano, vedano ciò di cui i minori parlano o che guardano: solo se si è adeguatamente informati, si può dialogare con loro, si può fare da filtro, si può spiegare in modo chiaro le motivazioni di limiti e paletti. Per tutelarli è necessario anzitutto comprendere: a cosa fare attenzione e cosa è importante che sappiano genitori, insegnanti e adulti di riferimento? Come riuscire ad essere un filtro efficace?
Sappiamo quanto, per genitori, docenti ed educatori in generale, possa essere difficile filtrare alcuni messaggi e contenuti. Proprio per questo, puntiamo al loro coinvolgimento e alla loro partecipazione attiva, per creare una rete di sicurezza intorno a bambini e ragazzi.
In che modo lo facciamo? Proponiamo 1 incontro in cui forniremo strategie di comprensione, ascolto e comunicazione con gli studenti e con i figli. Offriamo strumenti efficaci e concreti ai genitori e agli insegnanti per capire come intervenire e quali parole utilizzare.
Destinatari: Genitori e docenti della Scuola Primaria o della Scuola Secondaria di I grado.
Se siete interessati e volete parlare di questo tema nelle vostre scuole, all’interno di associazioni dei genitori o gruppi di educatori e insegnanti, contattateci su osservatorioadolescenza@gmail.com



