L’adolescenza è un periodo di evoluzione e di grandi trasformazioni per i ragazzi, che richiede una grande capacità di adattamento anche ai genitori, che vengono messi spesso a dura prova.
Gli adolescenti in questa fase di sviluppo iniziano a mettere in discussione se stessi e le figure genitoriali: molti di loro rifiutano le regole, pretendono la libertà, vogliono fare quello che vogliono, senza vincoli imposti dalla scuola e dalla famiglia.
Ci sono nuclei familiari ad elevatissima conflittualità dove si vive come se potesse scoppiare una bomba da un momento all’altro. Ci sono adolescenti che identificano i genitori come la fonte di tutti i loro problemi, li vedono come un oggetto da attaccare e distruggere e arrivano a dire “li ucciderei”, “li odio”, “mi hanno rovinato la vita”.
In questi giorni, ad esempio, si sta parlando della notizia di una 15enne che sembrerebbe stesse progettando l’uccisione dei suoi genitori. Un amico della ragazza ha fatto la denuncia ai carabinieri mostrando loro quello che la giovane stava pianificando sulla chat. Si sta facendo ancora chiarezza sulla vicenda.
In una società in cui si fa fatica ad avere punti di riferimento stabili, dove le incertezze prendono il sopravvento e il gap generazionale sembra ostacolare un’adeguata connessione tra adulti e giovani, i ragazzi senza una guida, si sentono sempre più soli e in balia delle loro emozioni e comportamenti.
L’uso esclusivo della tecnologia per comunicare, vivere, gestire la propria vita, rende il compito al genitore molto difficile. L’adulto non digitale non si capacita di tanti comportamenti troppo lontani dal suo modo di essere e di vivere.
Innanzitutto non ci si deve dimenticare di essere stati adolescenti e che la voglia di infrangere le regole e di fare determinate cose di nascosto dai genitori è tipica di questa fase.
In adolescenza, la criticità è proprio quella di mantenere sempre aperta la comunicazione in modo che, anche quando è necessario supervisionare e dare regole, i ragazzi possano sentirsi compresi e continuino a parlare con i genitori.
Perché in alcuni casi il rapporto genitori-figli è così conflittuale? Come colmare il gap generazionale? In che modo i genitori possono comprendere i figli, mantenere un dialogo e monitorare i loro comportamenti?
Su queste tematiche ha risposto la dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, a Melog – Il piacere del dubbio, su Radio 24, con Gianluca Nicoletti, nella puntata del 6 ottobre 2020.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto 08.00:


