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Da alcune settimane ci sembra di vivere in un tempo sospeso in cui tutto è rallentato o bloccato. L’emergenza sanitaria che ha investito il nostro Paese ci sta mettendo a dura prova: allo stravolgimento di abitudini e routine familiari, si aggiungono quotidianamente preoccupazioni, ansie e paure per un pericolo invisibile e sconosciuto.

La diffusione del coronavirus ha un grande impatto sulla nostra quotidianità, aumentando l’intensità di emozioni come paura, tristezza e rabbia soprattutto nei bambini e negli adolescenti. Siamo inoltre bombardati quasi costantemente da notizie e informazioni che, se da un lato sono ovviamente importanti e non vanno sottovalutate, possono in una certa misura incrementare la percezione del rischio e, quindi, anche ansie e paure che possiamo trasmettere inconsapevolmente anche ai più piccoli.

Perché è importante non negare la paura?

La paura è un’emozione naturale che può rivelarsi molto utile in quanto ci permette di riconoscere, prevenire o evitare i pericoli. È fondamentale accoglierla e non negarla perché, se adeguatamente gestita ed elaborata, ci fa essere prudenti.

Una giusta considerazione del pericolo, infatti, ci aiuta ad aumentare la nostra capacità di adattarci alle situazioni.

Attenzione però, trovandoci di fronte a un nemico invisibile e non sapendo quanto durerà questa situazione, il rischio è che la paura possa trasformarsi in angoscia e impedirci di affrontare nel modo più adeguato questi momenti.

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/allenare-i-figli-a-vivere-le-emozioni-perche-e-importante-il-ruolo-dei-genitori/

Coronavirus: come parlarne con i bambini?

È fondamentale dare ascolto ai figli e cogliere ogni loro segnale, anche quando sono più piccoli e non riescono ad esprimere attraverso il canale verbale le loro emozioni e i loro pensieri, stimolarli e coinvolgerli attraverso attività ludiche o creative con l’obiettivo di aiutarli a metabolizzare i cambiamenti di questo periodo.

Bisogna imparare a parlare ai figli anche delle cose difficili e faticose da comprendere: con un linguaggio adeguato alla loro età, è importante dire la verità e parlare con loro di quanto sta accadendo, senza negare le loro paure ma accogliendole e aiutandoli ad elaborarle e contenerle. Rassicuriamoli e spieghiamo loro che esperti e Istituzioni stanno facendo il possibile per proteggerci e affrontare nel miglior modo possibile la situazione.


La verità rinforza il legame di fiducia tra genitore-figlio, ci si sente maggiormente riconosciuti e permette di abbassare i livelli di ansia e preoccupazione.


Anche se ovviamente non è semplice cerchiamo di non stravolgere la loro normalità e di mantenere la scansione di alcune loro routine quotidiane, ad esempio il gioco o lo studio, anche se costretti a restare in casa.

Ricordiamoci però di non generare mai allarmismi: i figli, soprattutto i più piccoli, filtrano in base alle reazioni del genitore. Infatti, se gli adulti riescono ad affrontare la situazione senza negare difficoltà o ansie e, al contempo, senza farsi sopraffare dalle angosce, anche i bambini impareranno a fronteggiare al meglio questi momenti.