E’ stato un anno di incertezza per gli studenti che, a causa della pandemia, si sono ritrovati catapultati in didattica a distanza (DaD) e hanno vissuto l’alternarsi di momenti di lezioni in presenza a scuola con momenti di lezioni online.
Insegnanti e alunni, certamente, stanno affrontando un momento molto delicato, ma proprio perché siamo anche in emergenza formativa e psicologica, è importante non mettere gli studenti in una condizione di ulteriore pressione e stress.
La ragazza fatta bendare durante un’interrogazione, e altri episodi molto discutibili di questo tipo, ci hanno portato a ragionare su alcune modalità di interazione con gli alunni in DaD.
Non possiamo creare un muro, c’è bisogno di cambiare le modalità di insegnamento e farle diventare più interattive e più coinvolgenti.
Bisogna dire però che ci sono stati anche tantissimi insegnanti che hanno fatto un lavoro eccellente, si sono riadattati, non hanno perso i ragazzi, sono rimasti lì con loro e hanno fatto una formazione contestualizzata, inserita in un contesto emergenziale, di emergenza sanitaria, psichica, sociale e formativa.
Serve puntare tutto sui voti e sulle verifiche o bisogna lavorare di più sull’interazione e sulle persone?
Ne abbiamo parlato il 14 aprile 2021 insieme alla dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, nella trasmissione 24 Mattino, su Radio24, condotta da Simone Spetia.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto 18.23:


