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Ragazzi identificati ed etichettati come “diversi” che vengono insultati o messi da parte: il problema è che spesso non si riflette sull’impatto che certe parole e certi atteggiamenti possono avere sull’altro.

Sono accaduti due episodi a dir poco spiacevoli che hanno sottolineato quanta strada ancora bisogna percorrere in termini di educazione e rispetto.

In provincia di Vibo Valencia, tre ragazzi con la sindrome di Down mentre stavano mangiando in una pizzeria, sono stati derisi e insultati da alcuni clienti del tavolo accanto. L’altro episodio è avvenuto in un Hotel in provincia di Frosinone dove si stava organizzando un cenone di Capodanno: diverse famiglie con ragazzi autistici sono state respinte e per loro non c’è stata la possibilità di festeggiare tutti insieme l’ultimo dell’anno.

Purtroppo ci muoviamo ancora in una società in cui in cui le “differenze” vengono considerate un limite e in cui manca un’educazione basata sul rispetto e sull’empatia.

Attenzione perché disabilità non significa diversità ma semplicemente avere diverse abilità e che ognuno di noi è diverso dall’altro con la propria unicità.

Come si deve comportare un genitore quando i propri figli vivono episodi del genere? Quale impatto può avere tutto questo?  

La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato a La Vita in Diretta su Rai 1, il 2 gennaio 2020, con Lorella Cuccarini.

Per guardare il servizio, cliccare sul link a partire dal minuto 00.26.51:

https://www.raiplay.it/video/2019/12/la-vita-in-diretta-12bb3c9b-dd99-4ae9-8a8b-f0bed4959b2a.html