Dopo i mesi difficili e particolari vissuti quest’anno da bambini e ragazzi, a causa della chiusura delle scuole e della sospensione di tutte le attività sportive o ricreative, settembre rappresenta il ritorno ad una nuova normalità e la ripresa degli impegni quotidiani. Con le dovute precauzioni e nel rispetto delle nuove norme e protocolli di sicurezza, infatti, ripartono ufficialmente tutte le attività scolastiche ed extrascolastiche.
Sport e attività ricreative sono sicuramente molto importanti per i bambini e i ragazzi e hanno diversi effetti positivi sul loro benessere; tuttavia, bisogna tener conto dei loro interessi, inclinazioni e del tempo libero che effettivamente hanno a disposizione. Se da un lato, infatti, è importante offrire loro una serie di opportunità e momenti per coltivare le loro passioni, dall’altro è importante conservare dei momenti di libertà da far gestire loro in autonomia.
Come trovare il giusto equilibrio?
Ci sono bambini e ragazzi che vorrebbero provare di tutto e altri che fanno fatica a mettersi in gioco e sperimentare, alcuni che sentono di avere già più chiari i loro interessi e le loro passioni e altri a cui piace ogni nuova attività ma fanno magari fatica a coltivarla per un tempo prolungato. Non dobbiamo poi dimenticare un aspetto molto importante: ogni famiglia ha i propri ritmi e le proprie specifiche esigenze.
I figli hanno certamente bisogno di dedicarsi ad altre attività, oltre alla scuola e ai compiti, ma l’organizzazione di questo tempo deve essere oggettivamente compatibile anche con gli impegni della famiglia, evitando di riempire ogni momento libero disponibile.
Sì a sport e attività extrascolastiche, ma senza stress!
Ecco qualche consiglio per i genitori.
– Seguite il più possibile le inclinazioni e i ritmi fisiologici di bambini e ragazzi. Alcuni, ad esempio, riescono a svolgere senza fatica uno sport nel pomeriggio, anche subito dopo la scuola, mentre altri hanno bisogno di un tempo di riposo maggiore prima di immergersi nelle attività pomeridiane.
– Considerate le ore trascorse fuori casa: se già frequenta la scuola a tempo pieno e svolge uno sport, potrebbe essere preferibile tornare a casa e rilassarsi, anziché aggiungere ulteriori impegni.
– Non riempite ogni momento della giornata! Bambini e ragazzi hanno bisogno anche del tempo libero, senza riempire l’agenda solo con attività programmate o strutturate, per sviluppare la capacità di pensare, riflettere, concentrarsi e per scegliere gradualmente ciò che può attrarli di più. Considerate anche che durante la quarantena hanno toccato con mano cosa significa avere più tempo a disposizione e non vorranno rinunciarci così facilmente.
– Non trasmettete loro ansia e preoccupazione. In questo periodo particolare, è sicuramente importante far capire ai figli la necessità di seguire norme e protocolli di sicurezza anche durante le attività ricreative, ma bisogna fare attenzione a non condizionarli e a non trasmettergli paure e ansie che rischiano di non fargli godere a pieno i momenti di divertimento e piacere legati all’attività.
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Attenzione ai segnali di stress!
Bambini e ragazzi troppo affaticati e impegnati mandano dei segnali, anche quando non ne parlano apertamente. E’ fondamentale osservarli bene, conoscere le loro abitudini e i loro ritmi per cogliere eventuali comunicazioni o cambiamenti, spesso microscopici ma significativi.
Stanchezza, dolori fisici e malessere come mal di pancia, stomaco o testa, difficoltà del sonno, cali di concentrazione e attenzione, o al contrario iperattività ed eccessiva attivazione, possono tutti rappresentare dei segnali di stress o difficoltà, per cui sembra scomparire il divertimento, lasciando spazio soprattutto a fatica e pressioni esterne.
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Lasciamo spazio alla noia!
Nella scelta delle attività è importante ricordarsi che bambini e ragazzi hanno bisogno anche di tempi vuoti e di sperimentare un po’ di sana noia. Sembrano ormai non essere più in grado di riempire il tempo a disposizione senza attività e programmi impostati dagli adulti, non sanno restare senza fare niente e tollerare la sensazione di noia.
Permettere loro di imparare a gestire questi momenti e la sensazione di frustrazione che ne deriva, è importante per la crescita e lo sviluppo. La noia, infatti, accresce la creatività, l’inventiva e la capacità di mettersi in gioco e assaporare anche le piccole cose.


