«Cari mamma e papà, fermatevi! Prendete un bel respiro e siate onesti e sinceri con i vostri figli». Per Maura Manca, psicoterapeuta dell’età evolutiva e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, in un periodo così difficile è normale sentirsi sopraffatti.
Cosa sta succedendo a molti genitori?
«Sono stanchi fisicamente e mentalmente. Sono mesi che sento genitori dire: “non ce la faccio più”. A cui molto spesso seguono frasi di questo tipo: “sono una cattiva madre”. E ancora:“in questo modo cosa insegno ai miei figli? Qualcuno confessa anche di prendersela con i figli per stupidaggini perché si fa fatica controllare le emozioni negative e lo stress».
Da cosa dipende tutto questo?
«Si chiama “stanchezza emotiva” e dipende dal carico prolungato che tanti genitori si stanno portando dentro. Un sovraccarico dovuto alla gestione a più livelli di problematiche individuali, personali, familiari, sociali e lavorative. Un carico dovuto anche al sentirsi impotenti davanti a tante situazioni: fa male veder soffrire i propri figli e di non avere i mezzi per aiutarli. Questa sensazione di impotenza grava tantissimo a livello emotivo perché attiva ancor di più i sensi di colpa che peggiorano lo stato emotivo del genitore, e il rischio è quello di avviare un circolo vizioso che alimenta solo il malessere».
Di cosa hanno bisogno questi genitori in burnout?
«Hanno bisogno di una tregua, un attimo di pace. È la frase che forse sento più di frequente: alcuni vorrebbero mollare tutto e scappare lontano, pur sapendo che questa strategia non risolverebbe il problema, ma istintivamente la mente si allontana perché avverte il bisogno di fuggire. Sono reazioni umane. Quando si sta male scatta anche un po’ di puro egoismo e questo ci fa sentire ancora più in colpa. Siamo abituati ad arrivare al limite, al ‘chi si ferma è perduto’, al sacrificio che spesso diventa autodistruzione. Tutto questo però non fa bene né ai genitori né ai figli».
E allora che fare?
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Ma un genitore può farsi vedere fragile dai suoi figli?
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Qual è il messaggio che bisognerebbe trasmettere ai propri figli?
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