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In alcuni momenti per i genitori può essere davvero difficile mantenere la calma e trovare la modalità migliore per affrontare i comportamenti oppositivi dei figli.

Può capitare di arrabbiarsi, certo, i genitori perfetti non esistono ma è importante essere consapevoli di certe dinamiche per comprendere anche le proprie reazioni e imparare a controllarle in modo da non peggiorare la situazione.


Perché con i figli si perde spesso il controllo?

Essendoci un legame forte alla base, con i figli è più facile perdere il controllo e avere reazioni emotive intense. I genitori poi si lamentano spesso che i figli non li ascoltano, non li rispettano, non ubbidiscono ed entrano in frustrazione.

Quando si attiva un conflitto, ciò che porta di più un genitore ad arrabbiarsi è proprio il fatto di sentirsi svalutato, disprezzato e non compreso dai figli nei suoi tentativi di farsi ascoltare. Si teme che il proprio ruolo genitoriale non venga riconosciuto e si viene assaliti dalla rabbia.

Il problema è che spesso quando una mamma o un papà si arrabbiano, rischiando di far sentire i figli a loro volta inadeguati e svalutati, come in un circolo vizioso.

Si utilizzano toni sbagliati e si dicono anche frasi che non si pensano ma che feriscono l’altro: bisogna pensare che per i bambini e i ragazzi i genitori sono un riferimento, per cui i loro comportamenti hanno un impatto forte sulla loro crescita e autostima. È importante dunque trovare dei modi di gestire le proprie emozioni, per tutelare se stessi e i figli.


Come gestire al meglio le esplosioni di rabbia nei confronti dei figli?

– NON REAGIRE D’ISTINTO quando si è arrabbiati. Quando si sente che si stanno perdendo le staffe è meglio fermarsi, respirare e prendersi qualche minuto per sé: si può parlare anche più tardi con loro, mantenendo la calma e riuscendo ad essere più incisivi nella comunicazione.

Urlare davanti ai figli o dare uno schiaffo, oltre ad avere un impatto sulla loro autostima, mostra che non si ha più il controllo della situazione, perdendo così di autorevolezza.

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/comunicare-con-un-figlio-adolescente-senza-urlare-o-scontrarsi-ecco-5-utili-consigli/

– IMPORRE MEGLIO CERTI LIMITI, per evitare di arrabbiarsi ogni volta. Bisogna capire innanzitutto dove nasce la rabbia e cosa non sta funzionando: forse bisogna chiarire meglio le regole, essere meno rigidi o meno permissivi, ascoltare e capire di più i figli; la rabbia può aiutarci a capire cosa non va e in che modo migliorare la comunicazione.

– ATTENZIONE ALLE CRITICHE. Non criticate vostro figlio e il suo modo di essere, ma concentratevi su quel particolare comportamento, altrimenti si sentirà rifiutato e inadeguato, si metterà sulla difensiva o adotterà ancora di più comportamenti oppositivi e provocatori. Ricordiamoci che le parole hanno il potere di agitare ancora di più noi stessi e l’altro e che siamo noi adulti a dover dare l’esempio!

– EVITARE LE MINACCE E LE PUNIZIONI quando si è presi dalla rabbia. Sarebbe meglio non prendere decisioni quando si è troppo coinvolti emotivamente perché si rischia di non fare la scelta giusta. Si può sempre dire ai figli di parlarne in un secondo momento, quando vi siete calmati e potete essere più lucidi per parlarne.

– RIPENSARE ALLE PRIORITA’. È importante focalizzare la propria attenzione ed energia su ciò che conta davvero: se ci arrabbiano per ogni cosa, rischiamo di non essere più ascoltati veramente. Ad esempio se il figlio ha lasciato le scarpe in giro per casa o ha risposto male, è bene che il genitore reagisca in modo diverso a queste due situazioni, altrimenti si entra sempre in tensione, senza dare il giusto valore educativo alle diverse azioni.

– CHIEDERE SCUSA, se si pensa di aver esagerato. È più che normale arrabbiarsi e se capita di perdere il controllo e di dire frasi sbagliati o di agire in maniera eccessiva, è bene sempre riconoscere i propri errori e riuscire a riparare. È importante scusarsi con i figli, spiegando loro i motivi del proprio nervosismo così da parlarne in maniera utile e costruttiva.

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/limportanza-di-chiedere-scusa-ai-figli-quando-si-sbaglia/

Attenzione! Essere un buon esempio per i figli non significa non sbagliare mai: i danni ovviamente non si fanno con uno o due errori, ma solo quando c’è un comportamento errato che diventa sistematico e ripetitivo. I figli hanno bisogno di sapere che anche gli adulti, anche i genitori, possono sbagliare e non fare subito la cosa giusta, ma si può imparare da ogni situazione e riparare.