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Sai dove finisce lo stress che non esprimi?

Noi “scarichiamo” le tensioni mentali sul corpo ed ecco perché, il rilascio miofasciale, è fondamentale.

Il nostro corpo è un sistema integrato. Si lavora troppo poco sul concetto di interocezione: la capacità del corpo di comunicare al cervello il proprio stato interno.

Il rilascio miofasciale non è solo una tecnica di “allungamento” dei tessuti. Le neuroscienze ci dicono che la fascia (il tessuto connettivo che avvolge muscoli, organi e nervi) lavora come una sorta “organo sensoriale” in grado di percepire e trattenere lo stress emotivo.

Ricorda bene che una fascia contratta invia costantemente segnali di “pericolo” al cervello, alimentando stati d’ansia ANCHE in assenza di minacce reali.

Se invece, insegniamo al corpo a stare nello sforzo, nella fatica senza scappare, attraverso il rilascio, diciamo al sistema nervoso che può stare tranquillo, attivando il nervo vago e il sistema parasimpatico (calma e recupero).

Quando sblocchi il muscolo, liberi la mente e trasformiamo la fatica in consapevolezza.

Ecco perché è importante integrare il rilascio miofasciale (sblocco muscolare) e la consapevolezza mentale.

Siamo allineamento mente-corpo-cervello (e spirito). Ricordati di prenderti cura di ogni parte.

 

di Maura Manca

*La foto di copertina è stata generata con l’uso di intelligenza artificiale