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“Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto”. (Michael Jordan)

Per imparare a vincere bisogna prima di tutto imparare a perdere. L’errore è alla base dell’apprendimento: per imparare a fare bene qualcosa serve un esercizio costante e continuativo. Troppo spesso bambini e ragazzi hanno paura di sbagliare, non accettano gli errori e li vivono come un fallimento. Vivono e crescono in una cultura che pone quasi sempre l’accento sul risultato: ci si preoccupa di ottenere buone prestazioni e ci si dimentica di quanto, invece, anche imparare a sbagliare sia importante per crescere e sviluppare una buona autostima.

https://www2.adolescienza.it/il-blog-di-maura-manca/dovremmo-anche-imparare-ad-accettare-gli-errori-in-fondo-e-dallerrore-che-si-impara-e-si-cambia/

Ogni bambino e adolescente ha il diritto di sperimentare, sbagliare, provare tristezza. È fondamentale educarli ad affrontare anche la sconfitta, e trasmettere il messaggio che ciò che conta è arrivare in fondo, migliorare, divertirsi, saper accettare che un altro possa fare meglio di noi in un determinato momento.

Gli errori non sono necessariamente negativi, anzi servono per imparare e per crescere. Che si tratti di un brutto voto, di compiti a casa, di un rimprovero ricevuto, i genitori non devono sostituirsi ai figli, ma fornire gli strumenti per comprendere quanto accaduto e affrontare la situazione.

Lo sport e il valore dell’errore

Lo sport permette di lavorare sulla disciplina mentale e acquisire strumenti per gestire al meglio i propri vissuti, stimolando anche il rilascio, da un punto di vista neurochimico, di sostanze che fanno bene al cervello. L’attività sportiva, infatti, durante l’infanzia e l’adolescenza è estremamente importante sia da un punto di vista fisico che mentale. Dove c’è movimento c’è vita, c’è attività mentale, apprendimento ed espressione di se stessi.

Ha anche un’altra funzione: permette di fronteggiare anche ostacoli o frustrazioni, che sono importanti per lo sviluppo e la crescita, non solo fisica ma anche psichica ed emotiva. L’attività fisica allena la loro autostima, fa scoprire i loro limiti ma anche le loro risorse e capacità, porta a confrontarsi con gli altri e vivere emozioni intense.

Per imparare a fare qualcosa, infine, serve esercizio costante e non bisogna mai dimenticare che alla base dell’apprendimento c’è l’errore. Solo lasciando liberi bambini e ragazzi di sbagliare e di apprendere dai propri errori, capiranno anche come fare l’analisi di un problema e come trovare strategie efficaci per affrontarlo.

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Come aiutare bambini e ragazzi a vincere la paura di sbagliare?

ESEMPIO. L’approccio del genitore, il modo in cui affronta i propri errori e definisce quelli degli altri, gioca un ruolo importante.

SPAZIO ALLE EMOZIONI. È bene non sminuire ciò che provano: accogliere le loro emozioni e offrire ascolto è importante per conoscere il loro punto di vista e trovare insieme modi diversi di affrontare la situazione.

IL VALORE DELL’ERRORE. Aiutateli a non concentrarsi solo sul risultato raggiunto, ma valorizzate l’impegno, il fatto che si siano divertiti, che si siano messi alla prova. Il genitore deve aiutare a capire che gli errori fanno parte dell’esperienza e che il successo sta nell’accettare anche la sconfitta, capire cosa è andato storto per migliorarsi, crescere e imparare.

di Francesca Sangineto