Sembra ormai impossibile, per bambini e ragazzi, trascorrere del tempo libero senza che esso venga in qualche modo organizzato dagli adulti: troppo abituati ad un’agenda ben strutturata, con orari e impegni definiti, in estate e durante le vacanze risulta spesso più faticoso, anche per i genitori, gestire il maggior tempo a disposizione.
Nonostante possa esserci la tentazione di riempire qualunque momento con diverse attività, è importante però lasciarli più liberi. La noia non è un nemico da combattere a tutti i costi! Ha una funzione positiva ed è utile anche perché, se gestita adeguatamente, attiva le capacità esplorative e la creatività permettendo di mettersi in gioco, trovare delle proprie strategie e scoprire quali attività piacciono davvero.
“Non bisogna preoccuparsi: la noia è l’anticamera della creatività e non c’è nessun motivo per cui dobbiamo organizzare ogni singolo momento della loro vita con un attività. Occorre dar tempo ai ragazzi di avere uno spazio, anche mentale, dove poter inventare giochi, avventure, racconti, fantasie” (D. Novara).
Riempire l’agenda nei mesi estivi diventa troppe volte la priorità e si finisce col vivere questo periodo con agitazione e stress, perdendo di vista l’aspetto più importante, ossia avere anche la possibilità di stare con i figli e sperimentare con loro un tempo diverso.
https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/la-noia-aiuta-i-figli-a-crescere-non-mandiamola-in-vacanza/
Certamente non si può pretendere che un bambino possa vivere sempre il tempo libero in modo autonomo e solitario: il compito dei genitori è quello di offrire stimoli, adeguati all’età e corrispondenti il più possibile a interessi e caratteristiche dei figli. Bambini e ragazzi hanno bisogno di rilassarsi, di sentirsi liberi dagli impegni, di svegliarsi più tardi, giocare, uscire con gli amici.
Lo stesso, però, anche se non è sempre facile, deve valere per i genitori, perché è importante trascorrere del tempo insieme, liberi dal lavoro, per condividere momenti di svago e divertimento.
Le tempistiche e i ritmi della vacanza devono essere diversi rispetto ai mesi precedenti, con dei ritmi meno pressanti accompagnati da nuovi stimoli per sganciarsi dalla routine quotidiana e dare il tempo al cervello di rigenerarsi.
https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/anche-i-genitori-hanno-bisogno-di-staccare-la-spina-ecco-alcuni-piccoli-compiti-per-le-vacanze-per-ricaricare-le-pile/
La noia stimola il cervello e la creatività!
La noia fa bene al cervello e, quando ben gestita, attiva le capacità di esplorazione e la creatività, perché facilita l’entusiasmo e l’attenzione verso nuovi stimoli. Contesti sociali e familiari sempre più ricchi di stimoli, come quelli in cui viviamo oggi e in cui bambini e ragazzi navigano sin da piccolissimi, hanno certamente favorito lo sviluppo di alcune capacità e abilità cognitive. In alcuni casi, tuttavia, potrebbero anche determinare una diminuzione delle capacità creative e di immaginazione.
Secondo il Creativity Research Journal, la creatività viene definita sulla base di tre variabili: tendenza ad avere una mente aperta a un grande numero di stimoli, capacità di stabilire relazioni fra elementi diversi combinandoli in nuovi modi, capacità di cambiare la prospettiva e le relazioni fra gli elementi.
Tutte abilità che sembrano diminuire in una società che porta non solo gli adulti, ma anche bambini e ragazzi, ad avere sempre meno tempo per pensare in modo libero e creativo. Eppure, proprio la noia può rappresentare una sorta di benzina, di sostanza in grado di innescare una reazione differente e stimolare la creatività e l’originalità.
https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-bambini/come-sviluppare-la-creativita-nei-bambini-ecco-i-7-consigli-per-i-genitori/
La creatività, che è sperimentata spesso proprio nei momenti di noia e nei momenti in cui non si stanno svolgendo attività strutturate, è associata a un maggior livello di integrazione fra diverse funzioni cerebrali e a una più elevata velocità nel processare le informazioni, oltre che alla rapidità di decisione e alla sensazione di avere il controllo delle situazioni.
L’area che presiede a questi processi è la corteccia prefrontale, che controlla l’attività cognitiva e, al contempo, gestisce le emozioni. Il pensiero creativo rappresenta, dunque, una modalità di funzionamento del cervello; non si tratta, come talvolta si pensa, solo di una dote o di un talento particolare ma anche di una risorsa che tutti possiedono ma che necessita di essere coltivata e potenziata per diventare sempre più efficace e arricchire la vita mentale e la quotidianità.
di Francesca Sangineto


