“Chi apre la porta di una scuola, chiude una prigione” (V. Hugo).
Verrebbe quasi da ironizzare sul fatto che la scuola così come la si vive oggi possa sembrare quasi una prigione per molti bambini e insegnanti.
Dobbiamo invece impedire che diventi una limitazione.
I cambiamenti dovrebbero essere trasformati in risorsa, magari per riuscire a modificare ciò che non funzionava prima e renderlo più a portata di bambino e adolescente.
La scuola ha anche la funzione fondamentale di contrastare la devianza giovanile, può impedire a tanti giovani di perdersi e può essere un riferimento in una vita costellata da instabilità.
La scuola riveste un ruolo basilare nella crescita dei bambini e degli adolescenti. Per questa ragione si deve trovare il modo di garantire la continuità didattica e formativa per non perdere un contenitore in grado di dare una dimensione a tanti giovani.



