Oggetti vari, cartacce, avanzi di cibo e vestiti sparsi dappertutto, sono alcuni dettagli di tante stanze di figli adolescenti. Quella stanza disordinata e caotica che mette a dura a prova tantissimi genitori e che i ragazzi difendono con tutte le loro forze sostenendo che sia ordinata e che trovano tutto nel loro disordine. Non si sentono compresi neanche nel loro disordine.
Il disordine adolescenziale è ancora una delle cause principali di litigate e discussioni famigliari insieme ai compiti e all’uso eccessivo di smartphone o videogiochi. I genitori si arrabbiano e cercano disperatamente di imporre delle regole, i ragazzi sembrano non ascoltare e preferiscono vivere in una stanza sempre disordinata.
“Mio figlio fa storie anche se entro in camera sua per pulire e quindi ‘metto le mani’ tra le sue cose. La soluzione sarebbe di far sistemare a lui, ma temo che la sua camera nel giro di poche settimane si trasformerebbe in qualcosa di mostruoso”.
Il problema non è solo il disordine, a volte è proprio una questione di igiene. Tante volte lasciano le cose sporche per terra e non mettono niente a lavare. Questo è il primo concetto su cui lavorare e sul quale mettere delle regole: il disordine è una cosa e può essere anche tollerato, l’igiene è un altro.
Se per i genitori il non sistemare la propria stanza è vissuto spesso come un attacco al loro ruolo e una mancanza di rispetto nei loro confronti, bisogna considerare anche il punto di vista dei ragazzi e immaginare che stanno imparando a organizzare il loro tempo, gli spazi, a creare un loro assetto interiore e a volte è normale che non riescano ancora a trovare un loro ordine. Il disordine adolescenziale dunque è anche espressione della loro personalità che è ancora in piena fase di cambiamento e di crescita. Ovviamente bisogna lavorare sui limiti, mettere dei paletti non troppo soffocanti, ma neanche invisibili.
Quello che fa arrabbiare molti genitori è anche il fatto che………………….
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