La tecnologia ha indubbiamente un impatto importante anche sulle nostre funzioni cognitive, arrivando a determinare nel lungo periodo anche cambiamenti dal punto di vista dei processi di organizzazione del pensiero.
I ragazzi sono ormai abituati a svolgere contemporaneamente più azioni e paradossalmente per loro sta diventando più complesso compiere azioni semplici come studiare in silenzio o parlare senza usare lo smartphone. Si tratta di un problema legato all’attenzione selettiva e all’abilità di concentrazione su stimoli specifici: si vive in una iperstimolazione quasi costante che induce uno stato di attenzione divisa e comporta la difficoltà a concentrarsi su un singolo compito. Avvisi, notifiche, notizie: tutto questo crea un’attivazione multilivello con l’impossibilità di selezionare e gestire adeguatamente, in molti casi, l’attenzione e il controllo sulle proprie azioni.
Come influisce la tecnologia sul nostro cervello? Quali influenze sulla nostra quotidianità? Come gestire questo stato di iper-attivazione?
La dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza, ne ha parlato l’11 febbraio 2021 su Radio 24 a Uno, nessuno, 100Milan con Alessandro Milan.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto 59.53:


