Skip to main content

Comprendere gli atteggiamenti e i comportamenti degli adolescenti è sicuramente difficile, un compito molto arduo soprattutto per i genitori, ma non impossibile! La spiegazione è nel cervello: per comprenderli, dunque, è fondamentale conoscere i cambiamenti che avvengono in adolescenza a livello cerebrale.


“Mi sembra a volte, parlando con i miei studenti, cercando di aiutarli a riflettere su ciò che vivono quotidianamente in classe e sui comportamenti degli altri, che non riescano davvero, in alcune situazioni, a comprendere il punto di vista delle altre persone. Magari comprendono o riconoscono l’emozione che possono aver provato, tuttavia fanno fatica a calarsi fino in fondo nei loro panni. Eppure sono ragazzi svegli, intelligenti e che hanno buone capacità sociali! Non capisco perché questo succeda!”


Cosa accade nel cervello degli adolescenti?

Ogni situazione merita certamente di ricevere specifica attenzione e possono esserci condizioni in cui i ragazzi hanno difficoltà più importanti a gestire le relazioni, riconoscere le emozioni e risolvere incomprensioni e conflitti. Esiste, tuttavia, anche una spiegazione fisiologica alla normale fatica che gli adolescenti fanno nel mettersi nei panni dell’altro, pensare criticamente e anticipare le conseguenze delle proprie azioni.

Nel cervello umano è il lobo frontale, la parte più anteriore, molto più grande nell’uomo rispetto alle altre specie, che si occupa di una serie di funzioni cognitive importanti, definite funzioni esecutive. Sono tutte quelle capacità che permettono ad esempio di ragionare in modo critico, controllare i propri impulsi e inibire atteggiamenti inappropriati, pianificare e prendere decisioni ponderate, comprendere le intenzioni e il punto di vista degli altri.

Tutte capacità che, a causa dei processi di sviluppo ancora in atto anche nel cervello, in particolare nella corteccia prefrontale, ancora immatura, appaiono più carenti negli adolescenti.

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/non-rendiamoli-analfabeti-da-un-punto-di-vista-emotivo-come-stimolare-lempatia/

Di contro, sono molto stimolate e attive le aree del sistema limbico, comprendenti una serie di strutture tra cui l’amigdala, responsabile della regolazione emotiva e delle reazioni più istintive: ciò spiega gli scoppi d’ira, i comportamenti impulsivi e le montagne russe emotive da cui sono pervasi gli adolescenti.

Durante l’adolescenza, dunque, non c’è una comunicazione efficace tra le differenti regioni cerebrali, elemento che incide anche sulla capacità di prendere decisioni soppesando e trovando sempre un giusto equilibrio tra emozione e ragione. Le emozioni possono emergere, dunque, in maniera rapida e intensa: ecco perché gli adolescenti sembrano ricorrere maggiormente all’azione più che alla riflessione.

 

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/comprendere-cosa-passa-nella-testa-degli-adolescenti-e-difficile-ma-non-impossibile-la-scienza-ci-viene-in-aiuto/?fbclid=IwAR2STXq2mzyYUi5gMoZdFAqjUwDB4qp9SFpA7TKrvpTriUqAiLCEu5rKAL4

Comprendere questi aspetti è fondamentale per non stigmatizzare gli adolescenti, per evitare di attribuire loro determinate etichette o farci guidare soltanto da pregiudizi e luoghi comuni che rischiano di ostacolare ancora di più il rapporto con loro. Comprenderli può permetterci di costruire relazioni più efficaci e di investire sulle loro potenzialità.

di Chiara Antonini e Francesca Sangineto

 

Riferimenti Bibliografici

Siegel D. J. (2013). La mente adolescente. Raffaello Cortina Editore.