Le parole profonde e intime di una mamma ci aiutano a comprendere cosa succede nella testa e nel cuore di un genitore alle prese con la crescita del proprio figlio adolescente.
“Cara/o/i figlia/o/i adolescenti, le tue/le vostre paure sono le nostre.
Noi genitori vorremmo mettervi al riparo da ogni delusione, ma tutto quel che possiamo fare è darvi gli strumenti per affrontarle e superarle. Possiamo solo cercare di accrescere la vostra autostima, di modo che voi possiate fare scelte consapevoli e non seguire la massa: non può essere una giusta compagnia chi vi accetta solo per il “giusto” modo di vestirvi, per una firma sul culo o per il “giusto” peso.
Quello che da genitore più mi spaventa di voi adolescenti, è che non sappiate affrontare la sconfitta, il fallimento ed è nostro compito far sì, che voi lo consideriate un punto di ripartenza e non un punto di inesorabile arrivo. Sappiamo che in questa delicata fase di crescita, noi saremo il vostro nemico numero 1, perché a volte invadiamo la vostra privacy, lo accettiamo, con sofferenza, ma lo accettiamo, per questo abbiamo il dovere di creare intorno a voi un tessuto affettivo a cui voi possiate chiedere consiglio: zii, zie , amiche e amici di famiglia, che abbiano qualche anno di esperienza in più e vi facciano vedere le cose da altre prospettive, più mature e responsabili di quella di un vostro coetaneo e non viziate da pregiudizi e piccole invidie sopite.
Il vostro mondo è molto virtuale, bellissimo mondo se sapete gestirlo in modo corretto, se non vi fate abbindolare da melense moine di tipi, per quanto riguarda le femmine, solo al fine di un invio di una vostra foto sexy, che viaggerà nell’etere alla velocità della luce e rimarrà lì in eterno a ricordare al mondo quello che non siete. Per voi maschietti, il discorso riguarda i vostri ormoni iperattivi e le visite a siti, senza dubbio istruttivi, per quanto concerne il mero atto sessuale, ma totalmente diseducativi per quanto riguarda le implicazioni della sfera affettiva. E’ lì che noi abbiamo il dovere di intervenire, senza stupidi e improduttivi tabù, per darvi una corretta educazione sessuale basata sul rispetto e non sugli istinti. Non abbiamo paura che voi andiate a letto con il vostro ragazzo o la vostra ragazza, il sesso non è una cosa da temere, una cosa sporca, ma bisogna viverlo bene e farlo con le dovute precauzioni, non bisogna fare l’amore con qualcuno/a solo perché gli altri l’han già fatto o perché “se non lo fai, io ti lascio”. Datevi voi i vostri tempi.
Poi cari adolescenti ci sono: le chat, gli snapchat, il tutto contro tutti e chi più ne ha più ne metta, finalizzati ad umiliare il malcapitato o la malcapitata di turno. Sinceramente sarebbe meglio parlarne di persona, senza cellulari che riprendano la scena, alla vecchia maniera, magari anche con una bella scazzottata, una tirata di capelli, che potranno confermare l’antipatia reciproca verso il vostro avversario o trasformare la rabbia in una risata a ridimensionare il tutto, senza far intervenire il mondo del Web a cui non frega nulla del motivo per cui è iniziata, affamato solo di sensazionalismo, per poi esprimere giudizi farciti di falsa moralità.
Noi siamo i primi che sappiamo e apprezziamo il vostro valore, se vi chiediamo “com’è andata a scuola”, è per congratularci con voi del buon lavoro svolto o in caso abbiate delle lacune, per provvedere a colmarle ricorrendo, se necessario, ad un aiuto esterno. Tutto questo lo facciamo per il vostro futuro, perché avendo una buona preparazione scolastica, si spera, possiate scegliere il tipo di vita adatto alle vostre attitudini.
Non giudicateci, se a volte vi critichiamo, se siamo nervosi, a volte scontrosi, abbiamo tante responsabilità a cui non possiamo esimerci. Indossiamo una maschera, sembriamo forti, a voi sembra che abbiamo tutte le risposte in tasca, ma l’unica cosa che abbiamo è tanta paura, la paura di non essere all’altezza dei vostri sogni, la paura di non avere il tempo materiale di insegnarvi quel poco che sappiamo e che a nostra volta abbiamo imparato da chi ci ha preceduto.
Siamo coscienti, che, come giusto che sia, voi a poco a poco vi allontanerete da noi, come una piccola barca lascerete il nostro porto sicuro, spiegherete le vele ed affronterete il mare della vita, noi vogliamo essere il vento che gonfierà le vostre vele, ma vorremmo tanto anche essere il vento in grado di allontanare le nubi delle tempeste che incontrerete nel vostro viaggio e questo non sarà possibile, noi lo sappiamo.
Abbiamo paura, tanta, più di voi, paura che voi vi dimentichiate di noi, dei nostri insegnamenti, paura di non riuscire a irrobustirvi partendo dalle radici, coscienti dell’importanza di questo, perché se sapete da dove partire e nel caso dove tornare, saprete dove volete andare.
Ci spaventa fottutamente la vostra crescita, ma siamo qui sempre, come sempre, per voi. Siate felici.
La mamma di un’adolescente.
di Monica70


