L’estate è solitamente il periodo in cui i figli adolescenti chiedono di trascorrere più tempo con gli amici, di uscire di più e sperimentare maggiore libertà anche nelle relazioni di coppia.
I primi amori rappresentano esperienze molto importanti per i ragazzi, che si muovono verso un maggiore distacco dalla famiglia e desiderano mettersi in gioco anche nelle relazioni affettive. Per i più grandi, è normale sperimentare anche il desiderio di trascorrere una parte delle vacanze in coppia e questo può creare ansie e preoccupazioni in mamma e papà.
E’ giusto lasciare che i figli partano da soli? Qual è il momento adatto per concedere questa libertà? In che modo controllarli, pur concedendo maggiore autonomia?
Non è facile per i genitori: una vacanza da soli con gli amici e, ancor di più, una vacanza di coppia, infatti, confermano che il proprio figlio sta crescendo e, soprattutto nelle prime esperienze, può essere difficile trovare il giusto equilibrio.
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Come affrontare serenamente queste prime esperienze?
1. Ascolto e dialogo prima di ogni decisione. Parlatene insieme, ascoltate le loro motivazioni e i loro desideri e condividete le proposte per la vacanza. Cercate di mettervi nei loro panni e aiutateli ad affrontare anche questa esperienza in modo responsabile, riflettendo insieme sugli aspetti più importanti. No a paternali o minacce, chiedetegli quali sono le loro aspettative, speranze e timori: se si sentiranno accolti, terranno più conto anche delle raccomandazioni genitoriali e non avranno paura di confrontarsi con voi.
2. La parola chiave è condivisione. Chiedete loro di condividere con voi il loro programma di viaggio, il luogo in cui vorrebbero andare e le cose che vorrebbero fare. Non deve essere un interrogatorio in stile terzo grado, l’obiettivo principale deve essere quello di mostrare interesse e sana curiosità, per conoscere ed essere informati.
3. Mostrate fiducia. Ogni situazione è, ovviamente, diversa e va valutata di volta in volta, anche in base all’età del figlio e al suo senso di responsabilità. In ogni caso, però, la fiducia è un elemento fondamentale; è normale che i genitori sperimentino ansia e preoccupazione, soprattutto una volta che i figli saranno partiti, ma è importante mantenere la calma e pensare agli effetti positivi che la vacanza avrà per i ragazzi. Concordate insieme, già prima della partenza, dei momenti in cui sentirvi, ricordando che siete comunque sempre disponibili ad aiutarli se ce ne sarà bisogno. Al telefono, inoltre, non riversate su di loro ansie, timori o paure che state provando, concentratevi piuttosto sulle emozioni e i racconti del viaggio che vorranno condividere con voi.
E’ fondamentale costruire un dialogo aperto con loro, dove a prescindere dalla risposta positiva o negativa alle loro richieste, si possano sentire accolti e ascoltati. Infatti, se viene a mancare tutto questo, spesso i ragazzi per vergogna, per paura di deludere o di essere sgridati tendono a chiudersi, a tenersi dentro quello che gli succede, arrivando a mentire e a nascondere aspetti importanti della loro vita.
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