Quanto pesa l’impatto di questi ultimi anni e della pandemia sugli adolescenti italiani? 2 su 5 confessano che la propria salute mentale e la qualità della vita ne hanno risentito negativamente, eppure 1 ragazzo su 2 ha dichiarato di aver vissuto un impatto positivo sui rapporti familiari.
È la fotografia degli adolescenti nel post pandemia che emerge dalla VI rilevazione 2022 del Sistema di sorveglianza Hbsc Italia (Health Behaviour in School-aged Children– comportamenti collegati alla salute dei ragazzi in età scolare).
Migliorano le relazioni familiari: ascolto e dialogo sono bisogni fondamentali degli adolescenti
I figli hanno bisogno di essere visti, riconosciuti, di sentire che il genitore li osserva, si interessa a ciò che vivono e sperimentano ma, allo stesso tempo, riesce a rispettare i loro tempi e le loro modalità, che sono spesso differenti da quelle degli adulti.
Ascoltare significa creare quella condizione necessaria per riuscire ad offrire ai figli un solido appoggio emotivo e far sentire loro la presenza e la vicinanza del genitore. L’ascolto è uno strumento potentissimo che richiede anche allenamento quotidiano, disponibilità e, talvolta, pazienza affinché si instauri un dialogo.
Magari non rispondono sempre o in modo immediato nel momento in cui il genitore rivolge loro delle domande, ma colgono il suo interesse e apprezzano questa disponibilità anche quando non lo riconoscono apertamente o non lo fanno nella modalità che gli adulti si aspettano.
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L’importanza del supporto sociale
Gli adolescenti italiani, secondo l’indagine, si sentono supportati da amici e compagni di classe e si fidano degli insegnanti. Si tratta di aspetti molto importanti, proprio perché in questa fase in modo particolare i ragazzi si trovano ad affrontare una miriade di cambiamenti, che coinvolgono anche le relazioni sociali e i rapporti con gli altri. Cercano e acquisiscono maggiore autonomia, fanno nuove amicizie, i coetanei diventano un punto di riferimento fondamentale, ci si identifica con il gruppo e con i suoi valori.
Il gruppo di amici sicuramente è indispensabile per la costruzione dell’identità personale di ogni adolescente: autostima, considerazione di sé, sicurezza, successo e riconoscimento sono tutti aspetti che vengono cercati e sviluppati attraverso il confronto con i pari.
L’amicizia, il sostegno reciproco e la possibilità di vivere relazioni positive rappresentano spesso anche una sorta di antidoto contro quell’insicurezza che ogni ragazzo si ritrova ad affrontare in questa delicata fase di crescita.
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Adolescenti e salute mentale: un equilibrio fragile, che va tutelato
Accanto ad un miglioramento nelle relazioni sociali, i ragazzi nel post pandemia si dichiarano sempre più ansiosi, tristi o depressi. I dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza Onlus nel 2021 avevano già evidenziato l’emergere di queste difficoltà: il 25% degli adolescenti aveva sperimentato vissuti depressivi e il 20% problematiche legate all’ansia.
L’isolamento forzato degli scorsi anni, la didattica a distanza, le attività extra scolastiche assenti o limitate, la trasformazione delle loro abitudini, hanno contribuito a ridisegnare la loro sfera emotiva, alimentato i loro problemi e ha fatto emergere ancora di più vulnerabilità e fragilità spesso già esistenti.
Hanno troppo di frequente paura di fallire e di non riuscire, crisi di ansia prima di affrontare un esame o un’interrogazione, faticano a dormire, ma hanno anche paura di prendere decisioni e spesso di progettare il proprio futuro. È fondamentale rinforzare la rete che sostiene e supporta i ragazzi, mettere in campo tutte le risorse per aiutare anche le famiglie ad aiutare i figli.
di Francesca Sangineto


