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Una persona che non ha intenzione di arrecare un danno piuttosto grave, non mette una panchina di cemento e acciaio sui binari dove passerà un treno. La panchina non è stata messa lì per caso, è stata posizionata lì per arrecare un danno piuttosto importante. Il fatto che i ragazzi autori del reato lo interpretino come un divertimento e che ridano di ciò che hanno fatto, non deve sminuire la gravità dell’atto commesso. Il treno cammina su un binario. Se il cemento o il ferro si fossero posizionati dove non si dovevano posizionare, si poteva rischiare di far perdere l’aerodinamica del treno e di farlo deragliare con le conseguenze che tutti noi possiamo immaginare.

Non sono ragazzi con disturbi cognitivi o che non sono in grado di intendere e di volere, sono adolescenti che volevano fare quello che hanno fatto per ricercare quella botta di adrenalina, quella sensazione forte che gli fa sentire fighi o vivi, in tanti casi. La domanda corretta da porsi è: come mai questi ragazzi percepiscono come divertente una potenziale strage e far deragliare un treno? Qual è il loro concetto di amicizia, di gruppo, di divertimento e di passatempo? Hanno un filtro distorto della realtà in cui vivono pur mantenendo la capacità valutativa.

Non sono bravate, facciamo attenzione alle parole che utilizziamo per evitare che anche a loro e agli altri ragazzi in maniera indiretta arrivino messaggi che non devono arrivare. Secondo il dizionario, una bravata è una “azione inutilmente rischiosa compiuta solo per spavalderia”. Sono ragazzi che devono essere rieducati, devono essere fermati in questi loro comportamenti. Se non viene fatta rientrare la deriva che hanno preso si rischia che ne infilino una dietro l’altra e che diventi la loro normalità. Probabilmente non era la prima volta e non sarà neanche l’ultima. Non basta tirargli le orecchie. Per capire la gravità della situazione, i ruoli all’interno del gruppo che ha indubbiamente il suo effetto nelle azioni che commettono, bisogna inserire questo loro gesto in un contesto e dargli un senso perché l’esito, il comportamento che noi vediamo, è sempre dato dall’interazione di più fattori. Se non si interviene sui singoli fattori predisponenti i ragazzi non comprenderanno a fondo ciò che hanno fatto e proseguiranno per la loro strada. Si deve fare una valutazione appropriata della personalità di questi ragazzi perché possono continuare a essere pericolosi per se stessi e per gli altri. Gli interventi efficaci devono sempre essere personalizzati e mirati.

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