Ragazzi sempre più violenti che agiscono in gruppo, utilizzando la forza fisica con l’intento di far male e aggredendo anche per futili motivi.
Ci sono tantissimi adolescenti violenti e aggressivi che cercano solo il modo di sfogare ciò che hanno dentro. Scattano in questo modo delle risse, anche piuttosto violente, dove in gruppo ci si sente ancora più legittimati a fare del male all’altro.
Ciò che preoccupa maggiormente è proprio la superficialità con la quale questi ragazzi si comportano in modo aggressivo, ritenendolo un banale gioco e un momento di divertimento.
Fa riflettere ciò che è successo a Roma, dove è scattata una rissa con maxi assembramento: continuano le minacce sui social dove circola più di una voce che parla di un “nuovo appuntamento” per sabato prossimo. Sono ancora in corso le indagini.
Non si tratta purtroppo di un fenomeno del momento: oggi stiamo pagando gli esiti di una deriva educativa in atto ormai da molto tempo e che ha coinvolto troppi ragazzi cresciuti senza regole, senza un senso dell’altro e del limite.
Sicuramente il mezzo tecnologico ha creato un’amplificazione della situazione, facendola diventare un evento a cui partecipare: ragazzi che si prendono a pugni e a calci mentre gli altri restano a guardare ciò che accade, senza intervenire, mentre registrano il tutto dietro lo schermo di uno smartphone.
Perchè la devianza giovanile sta dilagando nel nostro Paese? Cosa porta i ragazzi a comportarsi in questo modo?
Di tutto questo abbiamo parlato il 10 dicembre 2020 a Melog – Il piacere del dubbio, su Radio 24, con Gianluca Nicoletti e la dott.ssa Maura Manca, psicoterapeuta e presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza.
Ascolta l’intervento a partire dal minuto 23.48:


