Per “Sugar dating” si intende una pratica di appuntamenti online in cui una persona, detta sugar baby, riceve denaro, regali, supporto o altri vantaggi da un partner, detto sugar daddy o sugar mommy, in cambio di un incontro o una relazione intima.
Non si tratta, in realtà, di un fenomeno nuovo, tuttavia, questa forma di incontri online ha registrato un aumento negli ultimi anni. La rivoluzione digitale della tendenza dello sugar dating è iniziata nel 2006, per opera di un imprenditore, che ha deciso di dare vita e spazio ad un sito web diventato virale in pochissimo tempo: gli iscritti negli anni si sono moltiplicati in modo vertiginoso, coinvolgendo anche tanti minori.
Fenomeno sugar baby: coinvolti anche tanti minori
Gli sugar babies dunque sono giovani, soprattutto ragazze, che intrattengono relazioni e appuntamenti con persone generalmente più grandi di loro, in cambio di regali, gioielli, abiti o viaggi oppure denaro per spese che non si riescono a sostenere.
Non sono mancati in rete, nel corso del tempo, siti e app che incentivano questa pratica, che sembra essere ormai diffusa anche in Italia. Molto diffusi ormai sembrano essere anche specifici social in cui l’obiettivo non è raggiungere un alto numero di follower ma di sostenitori, ovvero persone disposte a pagare per visualizzare determinati contenuti multimediali, spesso di carattere intimo e privato. La possibilità di riuscire ad aggirare i filtri per l’iscrizione, inoltre, fa sì che siano frequentemente coinvolti anche i minori.
Quali rischi per i ragazzi?
L’adolescenza è sicuramente l’età in cui si rischia maggiormente di esporsi ai pericoli della rete. Tanti ragazzi spostano la propria vita direttamente sul web, dove spesso si nascondono, creandosi dei profili finti, per poter agire liberamente, lontani dagli occhi dei genitori.
Per ottenere riconoscimento, popolarità, regali e un guadagno facile, arrivano talvolta a contattare online persone più grandi, incontrarle e condividere anche in rete contenuti intimi o di prestazioni sessuali.
Le ragazze sono la categoria più a rischio e spesso sono anche vittime di estorsione, nel senso che vengono minacciate di rendere pubblico ciò che fanno, al fine di ottenere sempre più favori di natura sessuale, oppure sono vittime di vendetta pornografica, che comporta un’invasione profonda nella propria vita privata.
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Come tutelare i minori online?
Spesso i genitori sono all’oscuro di queste condotte, pensano che non possano coinvolgere i propri figli, non conoscono gli strumenti tecnologici utilizzati dai ragazzi e sottovalutano la portata del fenomeno.
Bisogna riflettere sul perché questi giovani si svendono con così tanta facilità senza dare un valore alla propria persona e senza rispettare se stessi e il loro corpo, annientando completamente il concetto di intimità, di pudore e il confine tra pubblico e privato, vivendo una sessualità senza sentimenti, strumentalizzata e non condivisa.
Diventa fondamentale, oltre che accompagnarli sin da piccoli ad un uso consapevole della rete, educare bambini e ragazzi al rispetto di sé e del proprio corpo che troppo spesso viene ormai esposto, senza la consapevolezza dei pericoli e che certe esperienze possano ferire la dignità, lasciando segni indelebili nella psiche.
Parlare di sessualità con i figli non è semplice e molto spesso diventa un argomento imbarazzante che non si riesce ad affrontare. Il genitore riveste, però, un ruolo fondamentale nel trasmettere quella fiducia in se stessi e quella cornice di valori che li possano orientare nelle scelte, anche in una fase, come quella adolescenziale, in cui vorrebbero far da soli ed essere indipendenti.
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