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I social network, soprattutto quelli più utilizzati dai giovanissimi, sono costellati da foto, selfie o video in cui l’aspetto fisico e il corpo assumono un ruolo centrale, soprattutto durante l’estate. Il condizionamento dato dal numero dei like ricevuti e la ricerca dell’approvazione social condizionano l’umore, l’autostima e la sicurezza personale. L’estate, inoltre, viene spesso vissuta come un momento critico, in quanto ragazze e ragazzi (non facciamo l’errore di credere che i maschi siano esenti da queste preoccupazioni) hanno ancora più paura di mostrarsi, si vergognano e non si sentono a loro agio se non rispecchiano determinati canoni e ideali.

 

“La natura immediata di queste piattaforme richiede che i contenuti siano catturanti fin dai primi secondi di visualizzazione. Danze, esercizi fisici, pose e immagini seducenti diventano strumenti primari per attirare l’attenzione in un flusso incessante di stimoli visivi. L’attrattiva fisica, espressa attraverso il corpo in movimento o in pose studiate, si rivela così un elemento chiave per emergere in un mare di contenuti”  (M. Losso- E. De Juliis)

 

Tutto questo è vero non solo per preadolescenti e adolescenti, che già fisiologicamente affrontano una fase caratterizzata da grandi cambiamenti, ma anche per giovani e adulti, che si confrontano costantemente con immagini e modelli diffusi dai social media. In una società tecno-mediata, dove ogni relazione e interazione si svolge online, il confronto tra la propria immagine reale e l’immagine ideale che si vorrebbe raggiungere produce spesso insoddisfazione.

 

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/giovani-e-social-il-controllo-della-propria-immagine-in-rete-li-rendi-piu-ansiosi/

 

Il corpo che cambia e la ricerca di conferme: qual è il ruolo del web?

Tanti ragazzi e ragazze si sentono inadeguati, sono ipercritici nei propri confronti e non sono soddisfatti di se stessi, condizionati anche dal giudizio e dall’approvazione degli altri, esposti a modelli talvolta irraggiungibili di perfezione estetica. Inoltre, cercano spesso suggerimenti e consigli per avere un corpo magro e perfetto in pagine o gruppi social.

Nel corso della crescita preadolescenti e adolescenti devono fare i conti con un corpo che cambia velocemente, temono di non piacere e si focalizzano su tutto ciò che per loro rappresenta un possibile difetto. A volte diventano dei giudici severissimi di se stessi e difficilmente sono soddisfatti del proprio aspetto. 

Tutto questo richiede un continuo riadattamento della propria immagine. La ricerca della popolarità e il bisogno di ricevere approvazioni social rappresentano, infatti, una vera e propria sfida per gli adolescenti di oggi.

 

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/social-network-e-cervello-gli-adolescenti-digitali-sono-piu-sensibili-al-giudizio-degli-altri/

 

L’importanza di una corretta educazione digitale per stimolare la consapevolezza e il pensiero critico dei più giovani

Il ruolo dei genitori e degli adulti di riferimento, in questo senso, è fondamentale proprio per aiutarli a sviluppare quella capacità critica che consente di non prendere tutto ciò che viene trasmesso dai media per buono e imparare ad andare oltre le apparenze.

“L’importanza di promuovere una cultura digitale basata sulla consapevolezza si fa sempre più pressante. E’ fondamentale che educatori, genitori e le stesse piattaforme operino congiuntamente per guidare i giovani verso un utilizzo responsabile e consapevole dei social media, enfatizzando la creazione di contenuti che riflettano valori positivi e costruttivi. Invitiamo a prediligere formati che incoraggino la creatività, l’umorismo e l’innovazione, soprattutto per i più giovani, mirando a sostenere un’esplorazione digitale che sia in armonia con lo sviluppo personale e sociale. Educare le nuove generazioni a navigare con saggezza nel mondo digitale rappresenta il primo passo verso la costruzione di un futuro in cui la tecnologia e l’umanità possano coesistere in armonia, rispettando la dignità e il valore di ogni individuo” (M. Losso- E. De Juliis)

 

https://www2.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/non-si-deve-credere-a-tutto-cio-che-si-vede-e-legge-in-rete-come-aiutare-i-figli-a-pensare-in-maniera-critica/

 

Per aiutare i figli è fondamentale conoscerli, comprendere i loro processi di pensiero e le loro modalità di funzionamento nell’utilizzo della rete e della tecnologia, anche a livello cerebrale. Educare significa dare strumenti, significa tirare fuori le risorse di bambini e ragazzi tenendo conto dell’ambiente in cui vivono: un mondo tecnologico in cui le relazioni sono mediate dalla tecnologia, in cui sono cambiate anche le modalità di apprendimento, di comunicare, di parlare, di pensare, di socializzare.

https://www2.adolescienza.it/osservatorio/digital-mente-genitori-piu-consapevoli-ed-efficaci-strumenti-per-aiutare-i-figli-a-navigare-in-sicurezza/

 

di Francesca Sangineto