Prima o poi arriva un momento in cui i figli adolescenti non amano più trascorrere il tempo con i genitori come quando erano bambini, ma iniziano a pretendere di uscire con gli amici, di avere una loro autonomia e libertà e questo può creare tensioni e litigi soprattutto per gli orari da rispettare.
In questa fase i ragazzi investono tutto sulle loro amicizie e spesso pretendono di trascorrere il maggior numero possibile di ore fuori casa. Si trovano di fronte a una fase di crescita, di esplorazione, di messa alla prova delle loro capacità e dei loro limiti e ogni pretesto è valido per opporsi alle decisioni del genitore e far valere le proprie idee per sentirsi grandi.
Ovviamente le preoccupazioni possono essere tante, sia rispetto ai rischi a cui possono andare incontro, sia alla paura che possano trascurare la scuola e i loro doveri; ma metterli sotto una campana di vetro oppure vietare a priori di sperimentarsi nel mondo esterno, può essere altrettanto dannoso ed essere un ostacolo nello sviluppo dell’autonomia e dei processi di crescita.
Ecco i 10 consigli per gestire le uscite dei vostri figli, senza dover scendere ogni volta sul ring:
– STABILITE REGOLE CHIARE. Le regole sono date per tutelare la crescita dei figli e proteggerli da eventuali rischi. Non vanno imposte, ma condivise, e gli orari andrebbero stabiliti insieme, trovando un compromesso che tenga conto anche delle esigenze e dei bisogni di vostro figlio.
– STIPULATE UN PATTO DI SINCERITA’. E’ importante che vostro figlio comunichi il posto in cui esce, i locali che frequenta, gli amici con cui si ritrova, e avvisi in caso di imprevisto o problema se si cambiano i programmi. Voi dovete essere sempre al corrente di dove poterlo trovare, pronti a intervenire per qualsiasi evenienza.
– COMBATTETE CONTRO LA VOSTRA ANSIA. Una volta dato il permesso per l’uscita, evitate di telefonargli continuamente per monitorare cosa stanno facendo, con chi sono e il luogo in cui si trovano. I genitori devono dare fiducia e rispettare il tempo fuori casa dei propri figli senza invasioni, altrimenti si sentiranno oppressi e penseranno che non vi fidate di loro.
– NON BRUCIATE LE TAPPE. L’autonomia va conquistata passo dopo passo e le concessioni devono essere graduali, in base all’età, al livello di maturità psicologica e dal contesto in cui si vive e ovviamente col tempo le regole possono essere ridefinite e riadattate in base alle nuove esigenze.
– MAI ESSERE AMBIVALENTI. Una volta ascoltata la richiesta di vostro figlio, date una risposta chiara, spiegando la motivazione alla base della vostra decisione, in modo tale che il ragazzo comprenda fino in fondo il vostro pensiero. Siate sempre coerenti in modo tale da non creare in lui confusione.
– NON CI DEVE ESSERE UN GENITORE BUONO E UNO CATTIVO. Non fa assolutamente bene in termini di relazione genitore-figlio che uno abbia un ruolo più autoritario e l’altro più lascivo e permissivo. In questo modo si tenderà a scavalcare il genitore più severo per paura di ricevere l’ennesimo “No!”, mettendo l’altro genitore in una posizione scomoda, cercando di manipolarlo per ottenere maggiori libertà.
– ASCOLTATE PRIMA DI ATTACCARE. Anche se a volte alcune loro richieste potranno sembrarvi bizzarre o infantili, cercate di comprendere la motivazione sottostante, perché molto spesso i ragazzi seguono quello che fa il gruppo, per identificarsi e sentirsi accettati. Spesso potrete avere l’impressione di parlare un’altra lingua o di non riuscire a comunicare in modo efficace con loro, perché quello che per voi può essere logico, potrebbe non avere senso per vostro figlio, o viceversa. Quindi prima di agire d’impulso, mettetevi in ascolto per comprendere il loro bisogno, evitando critiche eccessive.
– IMPARATE A CONTESTUALIZZARE. Le regole non devono essere assolute, vanno anche calibrate in base al tipo di attività che chiede di fare il ragazzo. Feste di compleanno, pizzate, eventi, feste nei locali e nelle discoteche, andranno valutate di volta in volta, così da decidere quando è il caso di farli partecipare: ad esempio durante il weekend, dopo una settimana di scuola, è importante concedere uno spazio di svago con gli amici in cui potersi ricaricare, divertire e staccare la spina.
– GENITORI “TASSISTI”. Anche se a volte può essere faticoso oppure stancante, rendetevi disponibili ad accompagnare e ad andare a riprendere i vostri figli quando escono, magari alternandovi e mettendovi d’accordo con altri genitori, così da essere presenti e monitorare i posti che frequentano da una giusta distanza.
– LA FLESSIBILITA’ VI AIUTERA’ A NON SPEZZARVI. E’ un aspetto da tenere sempre bene a mente, perché atteggiamenti troppo rigidi favoriscono in loro la voglia di trasgredire, alimentando comportamenti aggressivi e di ribellione. Tuttavia l’elasticità va a braccetto con la fiducia e se i figli dimostrano di rispettare i loro doveri e impegni si può essere anche più magnanimi e di tanto in tanto fare qualche strappo alle regole e concedere qualche spazio in più.
Crescere e diventare autonomi è una grande sfida per i ragazzi, ma allo stesso tempo lo è anche per i genitori, alla continua ricerca del giusto equilibrio nella guida dei propri figli.


