Il tempo per lo sport o per altre attività ricreative è sicuramente molto importante per i bambini e ha diversi effetti positivi sul loro benessere.
È fondamentale, tuttavia, organizzare tali attività tenendo conto di ciò che piace a loro, e del tempo che hanno effettivamente libero al di fuori delle attività scolastiche, facendo attenzione a non riempire ogni minuto della loro giornata.
La maggior parte dei bambini trascorre le proprie giornate seduto, sul banco di scuola, a fare i compiti, a guardare la tv, a giocare ai videogiochi o con i dispositivi elettronici in mano. Si tende ad essere statici e a fare poco movimento, un fattore di rischio per il sovrappeso, l’alimentazione scorretta e la sedentarietà, tutte abitudini sbagliate che, spesso, vengono mantenute anche con la crescita, fino all’età adulta.
È importante adottare stili di vita sani e stimolare l’interesse dei bambini verso il movimento e lo sport, fin da quando sono piccoli. Praticare attività fisica, infatti, ha effetti positivi per la salute dei bambini, sostiene lo sviluppo delle ossa e dei muscoli, regola il metabolismo, favorisce la socializzazione e l’acquisizione di regole, oltre che rappresentare un’attività di svago piacevole e divertente.
Come scegliere lo sport più adatto?
Solitamente è tra i 3 e i 6 anni che i genitori iniziano a scegliere un’attività sportiva per i propri figli. Anche in questa fascia di età lo sport è molto importante in quanto diventa per i bambini un momento di gioco e di divertimento, rompe la routine della scuola e permette di fare esperienza del proprio corpo, mettersi alla prova e apprendere cose nuove.
Secondo le raccomandazioni della Società Italiana di Pediatria (http://www.sip.it/per-i-genitori/sport-e-bambini-istruzioni-per-luso), quando il bambino è piccolo, è bene prediligere attività come il nuoto o la ginnastica che agiscono in maniera armonica su tutto il corpo e man mano scegliere uno sport più specifico, seguendo le inclinazioni del bambino e gli interessi che inizia a manifestare.
Sì a sport e attività extrascolastiche, ma senza stress!
Ecco qualche consiglio per i genitori.
Le attività sportive e ricreative devono essere pensate per il benessere del bambino, per farlo divertire, rilassare e sperimentare, non devono assolutamente rappresentare uno stress o un sovraccarico o essere scelte soltanto per tenere i bambini occupati, lontani dalla noia o per farli eccellere in qualcosa.
– Seguite il più possibile le inclinazioni e i ritmi fisiologici del bambino. Alcuni, ad esempio, riescono a svolgere senza fatica uno sport nel pomeriggio, anche subito dopo la scuola, mentre altri hanno bisogno di un tempo di riposo maggiore prima di immergersi nelle attività pomeridiane.
– Considerate le ore che il bambino trascorre fuori casa: se già frequenta la scuola a tempo pieno e svolge uno sport, potrebbe essere preferibile tornare a casa o far svagare il bambino, anziché aggiungergli ulteriori impegni.
– Non pensate di dover riempire ogni momento della giornata. I bambini hanno bisogno anche di un tempo veramente libero, senza attività programmate o strutturate, per sviluppare la capacità di pensare, riflettere, concentrarsi e per scegliere gradualmente le attività che possono attrarli di più.



